🎭 Il Carnevale si festeggia con scherzi, maschere, travestimenti e… peccati di gola.
👉 Proprio così, al Capriccio di Como sono questi i giorni giusti per venire ad assaggiare i dolci tipici della tradizione: le chiacchiere fritte di giornata, semplici o ricoperte di cioccolata, e poi i tortelli, preparati secondo l’antica ricetta della nonna, ripieni di crema o di cioccolata. Venite ad assaggiarli e portate a casa con voi questi “peccati di gola”.
🙋♀️ Giovedì grasso, martedì grasso, sabato grasso… Perché?
🧑🏫 In origine, nei quaranta giorni che precedono la Pasqua – escluse le domeniche – erano banditi la carne e quei cibi che potevano esser definiti dei peccati di gola. Questi giorni cosiddetti “grassi”, pertanto, erano gli ultimi in cui potersi abbuffare.
🗓️ In particolare si cominciava con i bagordi dall’ultimo giovedì del periodo di carnevale, il “giovedì grasso”. Stessa cosa anche per il “martedì grasso” e per il “sabato grasso” (solo per i cattolici del rito ambrosiano).
🏛️ Festeggiare (anche) mangiando pietanze così ricche e importanti è una tradizione millenaria, che risale all’antica Roma e all’antica Grecia. Per molti il Carnevale trae origine dai Saturnali e dalle feste dionisiache: ricorrenze in cui si ballava, si cantava, ci si mascherava permettendo ad ognuno di poter essere, almeno per un giorno, chiunque altro; e soprattutto si mangiava. O, meglio, tutti potevano mangiare, senza distinzioni di classi sociali.
🎟️ Una tradizione ripresa poi dal cattolicesimo e “ufficializzata” come Carnevale intorno al 1400. L’uso della parola “Carnevale” deriva dal latino “carnem levare”e cioè “eliminare la carne,” proprio perché dopo questo periodo di bagordi cominciava il digiuno della Quaresima.
🤗 Vi aspettiamo allora al Capriccio di Como, per festeggiare alla grande i vostri giorni di Carnevale!